SU DI ME

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Massimiliano Muzzi of Strichen,
il XVI Barone di Strichen, nelle contee di Parishes of Strichen, Fraserburgh e Old Deer 

"Ciò che fa di Massimiliano Muzzi una vera rarità è che suona con fantasia e autorità, non solo con una tecnica in più. È chiaramente nato per essere organista e sta portando avanti un destino scritto nei suoi geni". (IL TEMPO, Roma)

"Un nuovo genio del clavicembalo, la cui carriera potrà in futuro oscurare i grandi interpreti della nostra epoca" (CORRIERE DELL' UMBRIA, Terni, Italia)

“L'arte dei Muzzi è un miracolo…” (WIENER ZEITUNG, Vienna)

 

Massimiliano Muzzi di Strichen, cittadino britannico, è nato a Roma nel 1972. È stato organista per gran parte della sua vita. Debutta come interprete alla chiesa di Santa Lucia del Gonfalone a Roma nel 1994 e fu presto richiesto in tutto il mondo, facendo apparizioni a Vienna, con la Wiener Kammerorchester e nella French Church di Berlino.

Ha studiato organo con Luigi Celeghin al Conservatorio “S. Cecilia Conservatorio di Roma”, e ha perfezionato l'arte dell'organo al “Mozarteum” di Salisburgo (Austria) e alla “Hochschule fur Musik” di Vienna con i grandi professori quali L. Ulmann e M. Gailit. Dal 1994 al 1996 è stato organista presso la chiesa di Santa Lucia a Roma.

Ma il suo incarico più notevole è stato quello di Direttore Musicale presso la “Chiesa del Beato Escrivà”. Lì ha dato molti concerti nel suo "Festival di musica sacra" e "Festival di Natale di Roma".

Aggiungendo importanti aree di repertorio, avvicinandosi alla ricca tradizione con Bach e Franck con chiarezza e visione innovativa e affinando l'acutezza della precisione dell'organo con la sua raffinata tecnica, Massimiliano Muzzi ha ulteriormente aumentato la sua reputazione sia in Italia che in giro per l'Europa.

Ha suonato nelle più importanti istituzioni e festival del mondo, alcuni dei quali: Festival International Cervantino, Mexico City Symphony Orchestra, Washington Cathedral, S. Cecilia Symphony Academy, Round Top Festival, International Festival D'Ete de Bruxelles, Berlin Cathedral, Melbourne Autumn Early Music Festival, Konzerthaus di Berlino e Konzerthaus di Dortmund.

Massimiliano Muzzi è un organista dinamico che conserva comunque una grande attenzione per i dettagli.

Il 1998 è stato un anno importante per Massimiliano Muzzi of Strichen. Oltre al plauso italiano per le sue numerose e variegate nuove uscite, ha ricevuto il massimo riconoscimento della critica in Austria: il Wiener Zeitung ha scritto: “Lo stile di Massimiliano Muzzi è un miracolo”.

È stato invitato da alcune delle più importanti istituzioni concertistiche d'Europa: la Vienna Chamber Orchestra, la Vienna Konzerthaus, Sagra Musicale Umbra, Civitafestival, Festival Internazionale di Lubecca, l'Orchestra Nazionale di Santa Cecilia, “Autumn Festival” di Melbourne ( Australia), Konzerthaus di Berlino e Konzerthaus di Dortmund (Germania). Ha eseguito importanti opere per organo e cembalo: i concerti di Bach, concerti di Haydn, concerto di Manuel de Falla, Sinfonia per cembalo di Martin; Concerti di Haendel, Concerti di Vivaldi, Concerto di Poulenc e Concerto per organo di Bossi.

Massimiliano Muzzi ha inciso per la RAI (Radio Televisione Italiana), per la discoteca di Stato Italiana e per altre radio nazionali e ha inciso quattro CD di musica barocca con la casa discografica Foné. Il suo CD dei concerti di Bossi e Poulenc, è stato pubblicato in concomitanza con una serie di esecuzioni del brano con l'orchestra sinfonica “S. Cecilia” di Roma.

Muzzi ha ricevuto anche altri importanti riconoscimenti, tra cui: 1° Premio nel 1994 al Concorso Nazionale Organistico di Viterbo, 1° Premio al “Concorso Organistico Internazionale di Roma 1998” e, sempre nel 2000, ha vinto il 1° premio al “TIM Clavicembalo Grand Premio” di Roma.

Il suo repertorio comprende 500 opere per organo e clavicembalo e comprende l'opera omnia per organo di Bach, Mozart, Franck e l'opera omnia per clavicembalo Couperin.

Nel 2006 è stato nominato direttore dell'Accademia Nazionale delle Arti di Roma e direttore artistico del “Festival Organistico Europeo di Roma”.

Il successo più significativo che questo eccezionale organista ha avuto finora è stato nel 2005. Massimiliano Muzzi è stato nominato Direttore Generale dell'Accademia Nazionale delle Arti di Roma. Questa distinzione ha certamente fatto di Muzzi uno degli organisti più ricercati dei nostri giorni.

Insegna Organo e Composizione al Conservatorio Statale di Musica di Avellino (Italia) ed è membro del Royal College of Organists di Londra.

Nel 2009 ha ereditato il titolo di Barone di Strichen e con questo titolo una serie di attività in Gran Bretagna.

Durante una breve parentesi professionale nei settori del trading finanziario e dei mercati europei, visita il Duomo di Milano dove manifesta l'aspirazione a servire Dio in una vera e propria esperienza mistica. Il 25 gennaio 2013 è stato ordinato sacerdote della Chiesa Cattolica Ecumenica e consacrato Vescovo l'8 maggio 2016, con la missione di creare una comunità in Italia.

Si avvicina all'Esicasmo in un'esperienza di ritiro presso l'Eremo di Camaldoli e inizia ad approfondirlo, creando un metodo accessibile anche ai laici e ottenendo successivamente il deposito internazionale del marchio "Esicasmo Trascendentale". Quando ha terminato il suo mandato di costituire una comunità in Italia, alcune denunce relative al passato in finanza lo portano ad affrontare problemi legali e, in attesa del processo, anche sei mesi di ingiusta carcerazione preventiva. Questa esperienza lo colpisce profondamente, facendolo entrare in contatto con una realtà carceraria piena di violenza, povertà e disperazione e matura il desiderio di aiutare ex detenuti e persone in difficoltà. In questo periodo scrisse il primo best-seller sull'Esicasmo "Possa il tuo sguardo illuminare l'universo".

Il 15 luglio 2020 è incardinato nella Chiesa veterocattolica di Utrecht, nel dipartimento della Chiesa orientale.

Attualmente Padre Massimo vive nell'Eremo degli Angeli dedicato a Santa Barbara come patrona degli Esicasti, dove continua a formare un folto gruppo di studenti e porta avanti il ​​progetto di trasformare l'antico borgo in una comunità di Esicasti, monaci, laici e volontari, oltre ad ospitare un rifugio per animali maltrattati.

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